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Troppi bimbi muoiono abbandonati in auto sotto il sole

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E pensare che, a volte, basterebbe un po’ di ombra!
Un po’ di ombra e qualche accorgimento tecnico per salvare tante vite umane (e non solo), soprattutto di bambini che sono i più esposti al rischio, come dimostra l’articolo apparso ieri sul Gazzettino. Questo mi offre lo spunto per parlare di un problema che mi sta a cuore e che viene sottovalutato, soprattutto in Italia, perché manca una cultura ambientale, ma manca ahimè anche la cultura del benessere e della sicurezza stradale: cose che, in molti casi, purtroppo vanno a braccetto.
Con un semplice congegno elettronico collegato al seggiolino, per esempio, si potrebbe ovviare ai moltissimi incidenti estivi come quello su esposto. Ricordiamoci che il sistema di aggancio prevede che i bimbi sotto a una certa età abbiano difficoltà a sganciarsi autonomamente: non sarebbe difficile prevedere un sistema che invece sganci automaticamente il bimbo una volta spenta l’auto, contemporaneamente a un segnale di allarme che indica che c’è un passeggero sul seggiolino stesso. Questi due sistemi uniti renderebbero praticamente impossibile dimenticarsi un bimbo o un animale info auto. Che dite, si muoverà qualcuno stavolta?
Ma tengo molto all’argomento ombra, da non confondere con l’ombra de vin che piace ai veneti, per molteplici motivi.
Difatti basterebbe un po’ di ombra per ovviare a tutta una serie di inconvenienti e a limitare incidenti come questo. Qui a Padova per esempio, a parte Piazza Capitaniato, mancano completamente gli alberi in centro, perfino dove sarebbe facilissimo piantarli: penso per esempio alla recente piazza Portello e alle sue inutilissime e fastidiose fontanelle (che genio quello che l’ha pensata, progettata e autorizzata…voi per caso sapete chi era sindaco in quel periodo?), che si potrebbero sostituire con degli alberi (che potrebbero essere piantati anche lungo via portello) e delle panchine per i moltissimi studenti della zona. Impariamo da paesi come la Spagna, che ha un clima molto simile al nostro: gli spagnoli, dove non sono riusciti a piantare alberi, hanno installato delle tende o creato degli enormi gazebo per riparare i cittadini dal sole. Sono curioso di vedere cosa accadrà dopo le elezioni, perché pare che qualche candidato sindaco abbia promesso di piantare alberi perfino dentro a Palazzo Moroni e al Pedrocchi: staremo a vedere se saranno le solite promesse da Pinocchio (su dai un po’ di autoironia).
Pensiamo poi ai parcheggi, dove le auto si cucinano al sole, con gli interni che diventano bollenti: non mi riferisco solo ai parcheggi di città, ma in particolare ai parcheggi degli autogrill, dove si assiste giornalmente alla guerra per accaparrarsi un posto all’ombra vicino alle pompe di benzina, creando non pochi disagi agli operatori e agli altri automobilisti, oltre a ovvie situazioni di pericolo: evidentemente quello rimane l’unico posto dove si riesce a trovare un po’ di refrigerio. Con tutto quello che guadagnano, è semplicemente scandaloso che non piantino qualche albero o non mettano un ombreggiante. SCAN-DA-LO- SO.

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