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Mille Miglia 2016: la mia personale “corsa più bella del mondo”

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Brescia, 19 maggio 2016: inizia la mia personale “corsa più bella del mondo” sullo storico percorso che, attraversando mezza Italia, tocca Roma per terminare nuovamente a Brescia. Al seguito del Generale Giovanni Franco Sperotto, a bordo di una gloriosa inglese MG modello TB del 1939 concorrente per la Squadra Corse UNUCI, per me l’onore di partecipare in qualità di co-driver alla 34° rievocazione, a 89 anni di distanza dalla prima edizione di questa leggendaria gara prima di velocità, oggi di regolarità.

Una lunga corsa avventurosa attraverso l’Italia: entusiasmante, impegnativa e a tratti massacrante, che esercita da sempre un richiamo irresistibile su milioni di sportivi in tutto il mondo, e che fa sognare migliaia di appassionati che sperano, un giorno, di potervi partecipare. Una competizione in cui, tra gli applausi della folla, si lotta sulle strade cittadine affrontando le incognite di mezzi meccanici con più di cinquant’anni e la tempra degli uomini che vi partecipano.

1.718 km di strada; 450 vetture al via; 900 i piloti in gara, provenienti da 38 Paesi; tra loro anche gli ex campioni di Formula 1 Ivan Capelli e Jacky Ickx. Vivere in prima persona la Mille Miglia rappresenta un’emozione unica. La pioggia battente e fredda che ci ha accompagnati il primo giorno dalla partenza fino alla tappa di Rimini, è presto dimenticata dall’adrenalina scaturita nell’attraversare mezza Italia ed essere sempre accolti dall’entusiasmo della folla festante e dagli applausi incoraggianti di appassionati, giovani, anziani, bambini.

Anche se alla prima esperienza, si corre per vincere. 

Ci si applica tra Controlli Orari, Controlli a Timbro e Prove Cronometrate; si rimane in allerta per tutto il percorso che è aperto al traffico; si impreca contro il tempo perduto per l’attraversamento dei numerosi centri storici; si ottimizzano le soste per i rifornimenti; si temono le (quasi inevitabili, con macchine che hanno più di cinquant’anni) rotture e manutenzioni; ci si impegna nella lettura di cronometri e Road Book per eseguire passaggi perfetti. La gara infatti si svolge secondo i principi della regolarità: conquista la Mille Miglia chi compie il percorso in un tempo prestabilito e non nel minor tempo possibile: arrivare sul traguardo in ritardo o in anticipo non fa differenza, in entrambi i casi si viene penalizzati. Ci si prova strenuamente anche contro i campioni che effettuano spesso dei “netti”, cioè passaggi perfetti al centesimo di secondo, con zero penalità.

Si corre per vincere dicevo, ma anche se la vittoria sul podio non è arrivata, (oltre a doti naturali e alla macchina giusta, ci vuole molta, molta applicazione e un pizzico di fortuna) la mia più importante vittoria personale è la gioia che ho provato nel portarla a termine, con la consapevolezza di essere uno dei privilegiati accolti dalle due ali di folla acclamanti le vetture in Viale Venezia, a Brescia.

Ringrazio l’amico Generale Giovanni Franco Sperotto per l’opportunità unica datami; il team UNUCI Squadra Corse al completo; lo staff meccanici UNUCI Squadra Corse, veri angeli custodi h24, per l’assistenza tecnica indispensabile; e il mio Staff RIVS per il supporto morale al seguito. 

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