Giro di Sicilia 2016

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Fortissime emozioni provate alla mia prima partecipazione al Giro di Sicilia, la gara di regolarità internazionale per auto d’epoca che conquista ogni anno in giugno, sia gli amanti dei motori che quelli della cultura storica della nostra bella isola.

Una quattro giorni in cui cultori, appassionati e curiosi hanno potuto ammirare la carovana di auto sfidarsi a colpi di cronometro percorrendo strade arabo normanne, da Palermo a Monreale, fino a Cefalù, attraversando i più significativi paesi del barocco siciliano, scoprendo paesaggi mozzafiato classificati dall’UNESCO quali Patrimonio Mondiale dell’umanità.

Nino Auccello e Giacomo Bongiorno del Veteran Car Club Panormus, hanno magistralmente condotto il Giro di Sicilia per il 26° anno consecutivo (la prima fu istituita da Vincenzo Florio nel 1912). Il percorso, oggi di regolarità, è stato comunque estremamente vario ed impegnativo, a ricordo degli esordi,  quando era una delle più importanti gare automobilistiche di velocità su strada svoltesi in Italia e nel mondo.

Il 2 Giugno, a dare il «via» dal salotto liberty di Palermo è stato il sindaco Leoluca Orlando, da Via della Libertà che si è trasformata per l’occasione in un vero e proprio paddock vintage aperto al pubblico che ha potuto ammirare uno spaccato della storia mondiale dei motori. Dopo la partenza dal Politeama, abbiamo toccato Monreale, poi un passaggio ad Alcamo e chiusura a Marsala dove, a fare gli onori di casa, per la sua Sicilia, l’amico Senatore Vincenzo Gibiino.

Un’esperienza unica e suggestiva vissuta a bordo della mia inseparabile Austin Healey numero 100 del 1957 che ha saputo darmi soddisfazioni speciali e che è arrivata indenne al traguardo.

La lista delle auto contava diversi driver degni di nota perchè personaggi del mondo del cinema, come Renato Pozzetto a bordo della sua Mercedes SL 190 del 1958, ma anche perchè prestigiosi collezionisti provenienti da tutta Europa, come Peter Read, presidente del Royal Auto Club di Londra.

Il mio occhio appassionato non ha potuto non notare tra le auto partecipanti almeno tre autentiche perle: una rara Ferrari Testarossa del 1957 di Bajeli; un’elegante Lancia Aprilia Cabriolet del 1938; la mitica Alfa Romeo 6C 2500 “Carrera Panamericana” di proprietà del blasonato collezionista, nonché amico, Corrado Lopresto.

Le ineguagliabili bellezze paesaggistiche, artistiche e le specialità enogastronomiche tipiche dell’esclusivo palcoscenico siciliano hanno fatto da cornice perfetta a ricordo di questa bella avventura.

Un grande plauso ad amministratori e organizzatori  che hanno disegnato un percorso, binomio perfetto di cultura e motori, che ha fatto conoscere ai protagonisti di questo “museo viaggiante” formato da oltre 160  vetture provenienti da tutto il mondo, i capolavori più importanti della storia di Sicilia.

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